Centri per le famiglie: sospesi gli affidamenti di incarichi ai counsellor
Cronistoria e aggiornamento OPER al 19 marzoIl 9 marzo, grazie a un importante lavoro del nostro Ordine, abbiamo raggiunto un primo risultato: la Regione Emilia-Romagna ha inviato una nota a tutti i Centri per le Famiglie (CPF), segnalando che “sono attualmente in corso approfondimenti di natura giuridica in merito ai profili professionali indicati nell’Allegato C della DGR n. 163/2026, con particolare riferimento all’utilizzo della figura del counselor, nel frattempo vi chiediamo di non procedere all’affidamento di incarichi rispetto a questa tipologia”. In attesa della revisione all’All. C, come siamo arrivati a questo primo risultato IL CONTESTO Bando Ministeriale per attività di CounsellingIn data 8 agosto 2025 è stato pubblicato l’Avviso pubblico per il “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia” al fine di potenziare la diffusione dei servizi, per intercettare i nuovi bisogni delle coppie e delle famiglie e di mettere a loro disposizione misure volte a supportarle.L’art. 1 dell’Avviso prevede che le regioni debbano: “assicurare il potenziamento, l’avvio e il consolidamento del ruolo informativo dei Centri per la Famiglia sui servizi, risorse e opportunità istituzionali e informali (educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero) per la famiglia attivi nel territorio e offerti a livello nazionale, migliorandone la fruizione anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi dedicati, accessibili non esclusivamente per via informatica.” Prevede inoltre che le Regioni debbano assicurare che i Centri per la Famiglia già esistenti svolgano almeno ulteriori due iniziative scelte tra quelle di seguito elencate: erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori; sensibilizzazione sul valore dell’affidamento familiare e dell’adozione attraverso le esperienze delle famiglie affidatarie e adottive e la promozione di una formazione continua degli operatori e delle famiglie stesse; promozione dell’utilizzo di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, nei primi mille giorni, quali, ad esempio, l’assistente materna, le cui funzioni sono, in ambito sociale, di sostegno relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, offrendo presenza e vicinanza anche a domicilio, con l’ascolto, il supporto, l’aiuto nella quotidianità e l’orientamento non direttivo, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che accompagna. L’Avviso ministeriale individua le azioni, ma non specifica quali figure professionali debbano essere incaricate di realizzarle, lasciando alle regioni ampio spazio interpretativo. La Regione, con la DGR 163/2026 del 9 febbraio, pubblicata sul BURERT n. 49 del 25 febbraio scorso, ha deliberato in merito all’iniziativa sperimentale promossa dal Dipartimento per le Politiche della famiglia sul “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia”, destinando le risorse ai Comuni della Regione.L’iniziativa, riprendendo quanto all’Avviso pubblico di cui sopra, si articola su tre obiettivi: rafforzare la rete dei Centri per le famiglie, promuovere il benessere adolescenziale e il sostegno alle famiglie con interventi qualificati rafforzando la proposta di un servizio di ascolto e counseling, e rafforzare il sostegno nei primi mille giorni di vita. Ma nell’allegato C alla delibera regionale, a pag. 6, con riferimento alle risorse previste per l’Azione B, si legge che:“Le azioni previste saranno realizzate in via preferenziale da psicologi, pedagogisti e counselor iscritti a un’associazione professionale presente negli elenchi del MIMIT e in possesso dell’Attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi ai sensi della Legge 4/2013. In via subordinata, qualora tali figure non fossero reperibili o in relazione alla realizzazione di attività laboratoriali o di gruppo, potranno essere coinvolte altre figure educative adeguatamente formate”. Viene quindi inserita nella Azioni dell’All. C una figura professionale, non normata, che non può essere ricompresa tra le professionalità coinvolte nelle attività di ascolto e counselling rivolte a genitori e adolescenti, trattandosi di ambiti che ricadono nelle competenze professionali dello psicologo. AZIONI OPER Giovedì 27 febbraioLa Presidente Luana Valletta, appena appresa la notizia della presenza della figura, non normata, del counsellor nell’Allegato C della DGR 163/2026, ha immediatamente attivato una serie di verifiche e interlocuzioni istituzionali. In serata, dopo aver reperito le prime fonti documentali, ha contattato telefonicamente il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, per chiedere chiarimenti sulla presenza di tale figura nel documento, sottolineando la rilevanza istituzionale della questione anche alla luce della responsabilità di rappresentanza nei confronti di circa 10.000 psicologhe e psicologi iscritti all’Ordine regionale. È stato altresì allertato il CNOP, affinché fosse informato e potesse seguire l’evoluzione della vicenda che stava emergendo a livello regionale e che avrebbe avuto ricadute anche a livello nazionale. Venerdì 28 febbraioLa Presidente ha avuto una lunga interlocuzione telefonica con Isabella Conti, Assessora al Welfare, Terzo Settore, Politiche per l’infanzia e la scuola della Regione Emilia-Romagna, nel corso della quale ha ribadito con fermezza la posizione dell’Ordine, chiedendo il ritiro della figura del counselor dall’Allegato C, argomentando anche le ragioni tecniche a supporto della richiesta di revisione dell’All. C. Lunedì 2 marzoAll’apertura degli uffici OPER, è stata inviata una documentazione tecnica in Regione, a supporto della richiesta di rivedere l’All. C, motivata con osservazioni tecniche e un confronto urgente con le istituzioni. Nella nota inviata alla Regione, abbiamo evidenziato come il riferimento ai counsellor rischi di generare un’equivalenza indebita tra una professione non regolamentata (L. 4/2013) e le competenze sanitarie, e che le attività di intervento clinico-relazionale, se destinate sulla fragilità emotiva o sulla dinamica familiare, ricadono nelle attività riservate dalle L. 56/1989. Martedì 3 marzoDurante una audizione in IV Commissione, Politiche per la salute e Politiche sociali, tra i vari interventi, la Presidente Luana Valletta ha ribadito l’importanza della tutela e del ruolo che la psicologia gioca anche nei contesti sociali, di prossimità e in ottica di prevenzione e promozione del benessere. (Leggi una delle uscite stampa che ha parlato del tema, le altre le trovi nella sezione rassegna stampa). Mercoledì 4 marzoAlla mattina, la Presidente Luana Valletta ha convocato un Consiglio straordinario urgente per aggiornare tutti i consiglieri delle interlocuzioni regionali in corso e della rilevanza del tema anche a livello nazionale. Da giovedì 5 marzoSono proseguite azioni con le istituzioni preposte e consultazioni con le avvocate dell’Ordine. Sabato 7 marzo Dalle 14.00 alle 17:50 si è svolto il Consiglio straordinario OPER. Lunedì 9 marzo, il primo risultatoL’Ordine ha inviato una diffida alla Regione Emilia-Romagna sugli elementi dell’All. C della DGR 163/2026. La Regione ha comunicato a tutti i CPF di non procedere con gli affidamenti di incarichi ai counsellor. Venerdì 13 marzo, riunione con il CNOPLa Presidente OPER Luana Valletta si è confrontata con la Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino e la dirigente Barbara Summo, per concordare insieme delle linee di azione, anche sul versante nazionale. Per la tutela dell’Ordine della Regione Emilia-Romagna e di tutti gli Ordini delle altre Regioni. Lunedì 16 marzo, inviate integrazioni alla lettera del CNOP per la Ministra RoccellaA seguito della bozza della lettera per la Ministra Roccella, inviata in visione alla Presidente e a tutti i Consiglieri CNOP sono state suggerite delle integrazioni a sostegno delle osservazioni tecniche relative all'interpretazione del termine counseling e alla necessità che tale attività sia ricondotta con chiarezza all’ambito delle competenze riservate alla professione psicologica.La lettera, così revisionata, è stata inviata alla Ministra Roccella dal CNOP il 18 marzo. Mercoledì 18 marzo, altro incontro con l’Assessora Isabella ContiLa Presidente Luana Valletta ha nuovamente avuto un incontro formale con Isabella Conti, Assessora al Welfare, Terzo Settore, Politiche per l’infanzia e la scuola della Regione Emilia-Romagna, per sollecitare l’intervento di modifica all’All. C della DGR 163/2026. 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